Omeopatia uccide una bambina

1 10 2009

(Ciao! Mi sono trasferito su Scienza Cipolla. Seguitemi anche lì!)

Parents failed Gloria, jailed for ‘cruelty’.

Una bambina di nove mesi è morta, a causa di una grave forma di eczema cronico.

Il motivo? I suoi genitori, Manju e Thomas Sam, hanno aspettato circa cinque mesi prima di portare la figlia in ospedale, perché hanno prima tentato di curarla con l’omeopatia. Omeopatia! Purtroppo sono arrivati in ospedale con una settimana di ritardo, rispetto al tempo necessario per salvarla.

«[…] he continued to display ”an arrogant approach to what he perceived to be the superior benefits of homeopathy compared with conventional medicine”.»

«[…] ha continuato a mostrare “un approccio arrogante verso quelli che considerava i benefici superiori dell’omeopatia rispetto alla medicina convenzionale”.» (Traduzione mia)

Io l’avevo detto: l’omeopatia tenetela per il raffreddore. Non si scherza con la vita! Soprattutto se è quella dei propri figli, e non la propria.

I due genitori sono stati processati e condannati: non solo per la negligenza nelle cure, ma anche per la crudeltà mostrata nei confronti della figlia. Crudeltà resa evidente dalle parole dei medici dell’ospedale, che dicono di non aver mai visto una bambina in condizioni così gravi. Aveva la pelle corrosa dall’eczema, soffriva sicuramente dolori infernali, i capelli le erano diventati bianchi.

Accendete il cervello, per favore. Fatelo per voi e per i vostri figli. Per tutte quelle persone che soffrono, colpevoli solo di avere dei genitori ignoranti.

Ringrazio Gullibility is Bad for You, per la notizia. E maledico i due genitori: possano loro soffrire i dolori della figlia, curandosi solo con l’omeopatia. Forse così capiranno. Anche se è troppo tardi.

L.

Parents failed Gloria, jailed for ‘cruelty’

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15 responses

4 10 2009
Luca Poma

Argomento già trattato con le stesse identiche parole in un altro thread su un altro blog, curiosa questa tecnica di ripostare all’infinito dall’inizio discussioni già concluse nella speranza di avere l’ultima parola su di un altro muro virtuale dopo che si è presa un nasata altrove. L’assunto è idiota, esattamente come dire: “Bimba curata con un aspirina per un cancro, muore a causa dell’aspirina”. Sono un imbecille può dare un aspirina per un cancro, così come solo un imbecille può dare un farmaco omeopatico per casi come il diabete che richiedono qualora trascurati medicina d’urgenza. Com’è noto l’omeopatia non è utile come medicina d’urgenza: semplificando al massimo, si basa sullo stesso paradigma dei vaccini, micro-dosi di principio attivo sufficentemente blande da non comportare effetti collaterali, ma sufficienti per stimolare l’organismo a crearsi proprie difese dalla patologia. Ci sono oltre 12.000 medici ISCRITTI ALL’ALBO in Italia che prescrivono farmaci omeopatici. Chi lo fa a sproposito, come il presunto medico di quest’articolo, dev’essere appunto arrestato o processato, ma questo non vuol dire che “l’omeopatia uccide”. Per completezza, preciso che non sono un impallinato di medicine naturali ed omeopatiche, ma mi sono occupato professionalmente come giornalista del tema, e trovo molto irritante la discriminazione di cui è gravato (solo in Italia, peraltro!) questo settore della medicina complementare. Forse che gli interessi in gioco sono alti, perchè facendo una corretta prevenzione con questi prodotti alla fine ci si ammala di meno e si sottraggono “clienti” alle multinazionali farmaceutiche sempre ingorde di profitti?
Luca

5 10 2009
BerryHey'

Ciao Luca. Ovviamente il titolo “omeopatia uccide” è per enfatizzare la questione.

Io non ho mai detto che le medicine omeopatiche sono veleni, o chissà cosa del genere. Leggendo il post è evidente che il problema che ho voluto mettere in luce è la mancanza di cure serie, dovute al tempo perso a causa dell’omeopatia.

L’omeopatia uccide solo perché rimanda le cure corrette, non perché sia pericolosa in sé.

L.

5 10 2009
Luca Poma

Ciao, io capisco che è per enfatizzare la questione, e – credimi – non voglio erigermi a paladino di alcunchè. Dico solo che è bene non prestare il fianco ai vari Pieri Angela e Veronesi, che sono ottimi divulgatori e manager di se stessi ma che farebbero bene a dichiarare i propri conflitti d’interesse prima di chiudersi a ricco verso medicine tradizionali che magari hanno 5000 anni di storia (penso alla medicina tradizionale cinese ed altre). Che poi sia da condannare all’ergastolo chi cura il cancro con l’omeopatia sono d’accordo. Ma il tema è delicato, perchè questi farmaci servono eccome per molte patologie, ed è inutile imbottirsi di antibiotici o cortisone se si può fare a meno. La fisica quantistica sta indagando con serietà scientifica le proprietà dell’acqua, ed al riguardo si è pronunciato anche un Premio Nobel per la Medicina come Luc Montagnier, del quale tutto si può dire tranne che sia un omeopata ( http://www.youtube.com/gunatv ). Secondo me la scienza nel prossimo futuro ci riserverà belle sorprese al riguardo…
Ciao
Luca

5 10 2009
BerryHey'

Io preferisco aspettare che arrivi la conferma definitiva dell’efficacia dell’omeopatia, prima di sprecare il mio tempo dando fiducia a qualcosa di non dimostrato. Quando arriverà (se arriverà), la ammetterò.

Per adesso, mi limito a ripetere il mio consiglio, che poi è ciò che dici anche tu: usate l’omeopatia per il raffreddore, ma non per le malattie serie. 😉 Ci sono cure accertate ed efficaci che possono fare la differenza fra la vita e la morte, vostre e dei vostri figli.

Ti ringrazio per i toni educati che stai mantenendo. Ciao,
L.

6 10 2009
Luca Poma

Ciao, eccoti una delle (tantissime, invero) conferme dell’efficacia dell’omeopatia:
http://www.medibio.it/it/News/News_Scheda.asp?id_session=764F7E1A0C84428AA01ED291920D4C76&id_BoxContent=1152&SelectionMenu=-11&Submenu1=-71
(è un pò lungo, ma si può copia/incollare facilmente sul browser)
Ecco un altro studio che chiarisce l’esistenza di campi elettromagnetici nel DNA dell’acqua, intuitivamente alla base dell’omeopatia, ma indagata (e meno male) da non omeopati:
http://www.guna.it/news.php?id=220
Ma ce ne sono davvero centinaia di studi pubblicati su riviste indicizzate. Il punto è che NON si vogliono ne cercare ne trovare, è questo che mi da sui nervi (niente di personale, parlo del clima generale). Questo vuol dire che l’omeopatia funziona sempre, che è la panacea di tutti i mali, etc? Ma chi lo dice? Qualche estremista…ma estremisti sono anche coloro che ragionano per pre-giudizi (l’omeopatia non funziona mai, non è provato scientificamente che l’omeopatia funzioni, etc). Sfido CHIUNQUE ad organizzare un confronto pubblico tra addetti ai lavori: ognuno porta un esperto, e dividiamo le spese. Sono curioso di vedere chi accetta la sfida…
PS: e perchè mai non dovrei mantenere toni educati? Capisco che il web è “il bar dello sport”, ma c’è una netiquette anche qui… ;))
Ciao
Luca

9 10 2009
The Truth Is Out There

Certamente, “DNA dell’acqua” (da quando, poi, l’acqua è diventata un organismo vivente? L’acqua non ha DNA!) e sequenze di DNA batterico in soluzioni acquose sono la stessa medesima cosa.

9 10 2009
Luca Poma

Leggi l’articolo indicizzato di Montagnier e commenta nel merito quello, non commentare quello che scrivo io che sono un giornalista e non un medico, non è quello l’oggetto della discussione, l’oggetto della discussione è il campo elettromagnetico dell’acqua e come esso possa (o non possa) rimanere condizionato/condizionare da presenza di principi attivi in picogrammi. Bye

10 10 2009
The Truth Is Out There

E’ proprio quello che ho fatto, per questo mi sono permesso di rispondere. Si parla di sequenze di DNA batterico in grado di produrre segnali elettromagnetici ad alte diluizioni acquose.
Non si parla da nessuna parte di “campo elettromagnetico dell’acqua”, viceversa si parla del fatto che la maggior parte dei batteri patogeni contengano sequenze di DNA in grado emettere questi segnali, l’acqua è usata come diluente.

Cito:
“The genomic DNA of most pathogenic bacteria contains sequences which are able to generate such signals.”

Non so, forse non conosce l’inglese (spero vivamente sia così).

10 10 2009
Luca Poma

Scusa, refuso, volevo scrivere NELL acqua, quello che stupisce è proprio il campo elettromagnetico delle cariche batteriche, significa che il loro DNA ne emette uno, ed anche a bassissimi dosaggi in picogrammi, quindi questo potrebbe fornire uno spiraglio per spiegare perchè diavolo soluzioni molti diluite mantengono un’identità nell’acqua, e perchè l’acqua, che com’è noto è un conduttore, ne mantiene memoria. Molto più intrigante delle ipotesi di Benveniste, che non erano “riproducibili” e quindi – ancorchè innovative ed interessanti – erano scientificamente inattendibili.

13 10 2009
The Truth Is Out There

Le teorie della “memoria dell’acqua” parlano di diluizioni di 10(-120), qui i segnali positivi cessano a diluizioni superiori a 10(-12).

“Positive signals were usually obtained at dilutions ranging from 10(-5) to 10(-8) or 10(-12). Higher dilutions were again negative.”

Inoltre, riscaldando o congelando la soluzione, i segnali non venivano più emessi irrimediabilmente.

“However, heating at 70‰ for 30 min suppressed irreversiblly the activity, as well as did freezing for 1 hour at -20‰ or -60‰.”

L’aqua pura (quella utilizzata per le soluzioni, tanto per intenderci) ha una conduttività estremamente bassa.

Può comunque documentarsi meglio a questo indirizzo: http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=8575

13 10 2009
Luca Poma

Bene, allora vuol dire che coloro che attaccavano l’omeopatia negando anche la funzionalità di diluizioni basse ancorchè non inferiori a 10 (-12) avevano torto. Strano davvero, perchè fino a ieri erano disponibili a stracciarsi le vesti per giurare che NESSUNA bassa diluizione funzionava. Davvero curioso……chissà cosa ci dimostrerà la scienza nel prossimo futuro…
LP

13 10 2009
The Truth Is Out There

Non capisco come possa trarre certe conclusioni basandosi su di una ricerca che con l’omeopatia non ha nulla a che vedere.
E’ come dire: una comune bicicletta funziona bene a una velocità compresa tra i 5 e i 12 km/h, allora questo significa che un triciclo può funzionare altrettanto bene a 120 km/h. Il che, se lo lasci dire, è veramente assurdo.

L’omeopatia, di per sé non è nociva se utilizzata per “curare” un raffreddore o un semplice mal di testa.

Il Lancet, una tra le prime riviste mediche al mondo, è stata molto chiara: l’omeopatia è poco più che acqua fresca.

Lei dice – anche giustamente, non lo nego – che dietro la medicina “tradizionale” ci siano forti interessi economici.

Ma se questo assunto è vero, non è falso affermare che anche dietro la medicina “alternativa” ci sia un mondo di interessi economici altrettanto vasto.

E altrettanto non corrobora in alcun modo la funzionalità della medicina “alternativa”.

14 10 2009
Luca Poma

Mi pare invece centri eccome. Fino a ieri si negava la possibilità che l’acqua potesse essere un veicolo per un un principio attivo superdiluito. Ora si è dimostrato che è possibile, perchè se succede con un batterio nulla fa pensare che non possa succedere anche con un agente non patogeno. 10 (-10) o 10 (-12) sono ed esempio diluizioni tipiche dell’omotossicologia, ciò potrebbe confermare che l’acqua ritrasmette l’impronta del DNA di quel principio attivo. Montagnier ha risposto a precise domande al riguardo in conferenza stampa. Comunque non intendo perorare la causa dell’omeopatia adesso: dico solo che alcune cose dal punto di vista scientifico si stanno muovendo, stiamo a vedere che succede. Secondo: dire che l’omeopatia non fa male è affermazione ricca di pregiudizio, perchè qui si discute che faccia bene, e le autorizzazioni di molte agenzie regolatorie europee vertono proprio sulla maggiore efficacia versus placebo, perchè non si autorizza come farmaco “qualunque cosa purchè non faccia male”, sennò avremo le gomme da masticare autorizzate come farmaco per l’influenza. Terzo: gli interessi del mondo delle medicine complementari sono ridicoli rispetto a quelli delle multinazionali farmaceutiche, Boiron è la più grande al mondo è fattura mezzo miliardo di euro, la sola Novartis fattura 41 miliardi, non facciamo confusione… Quarto: Lancet è stato più che contestato. la verifica di Lancet, condotta da tale dott. Matthias Egger, iniziava con la comparazione di 110 studi clinici di omeopatia e di medicina convenzionale, e li restringeva poi ai soli “studi di qualità superiore”. Basandosi su questi studi, l’analisi concludeva che “c’è debole evidenza sull’effetto specifico dei rimedi omeopatici”. Tuttavia, i criteri di “selezione” degli studi non sono stati resi noti, e molti specialisti in medicina biologica sono convinti che si sia operata una selezione nettamente sfavorevole all’omeopatia. Il Prof. George Lewith, Ordinario di Ricerca Sanitaria dell’Università di Southampton, ha dichiarato: “L’analisi pubblicata da Lancet non presentava i riferimenti degli studi clinici analizzati, né era chiara relativamente ai dati utilizzati. Questa non è una pratica scientifica usuale. C’è una debolezza fondamentale nelle conclusioni di Lancet: esse non sono attendibili. In questi termini “arbitrari” e parziali, il confronto con la medicina convenzionale risulta del tutto priva di significato. Questo scenario solleva seri dubbi sull’analisi pubblicata da Lancet, e dimostra che essa era basata su una serie di giudizi occulti sfavorevoli a priori all’omeopatia”. Questa è la solita storia densa di pregiudizi, che a mio avviso da davvero una pessima immagine dell’ala più conservativa della ricerca e della scienza. E’ pieno di ciarlatani nel mondo delle medicine naturali, ma anche quello allopatico non scherza…
Comunque, ripeto, non voglio trarre conclusioni: dico solo che bisogna fare un bagno di umiltà, attendere e vedere che succede… 😉
Luca Poma

20 05 2010
Stupor Mundi 83

Ciao, sono un geologo e ritengo che “The Truth Is Out There” abbia esposto appieno il mio parere su questo argomento.
Concetti come “memoria dell’acqua” sono cose che fanno rabbrividire non meritano neanche di essere discusse. Ma Luca ti rendi conto di quali implicazioni avrebbe la cosa se fosse vera?

L’unico argomento a favore dell’omeopatia è che a volte funziona ma a livello statistico si rimane nel campo dell’effetto placebo…
Non esistono e non esisteranno mai prove della correttezza delle teorie omeopatiche!

Interessi economici nella medicina? Certo che esistono e sono enormi e inquietanti, ma la ricerca è un’altra cosa e non esistono teorie create ad arte per favorire una azienda farmaceutica. Per fare ciò si preferisce “creare” nuove malattie, “inventare” nuovi usi di medicine già esistenti, fare farmaci detti “me-too” e tanto, tanto marketing fregandosene della salute delle persone. Tutto questo però riguarda la suddette aziende i politici immanicati con le stesse e solo una piccola parte del mondo scientifico. Ma in quale settore non esistono mele marce?

Questo in breve è il mio parere. Ciao a tutti!

5 06 2010
Luca Poma

Ciao amico del web, scusa ma non sono d’accordo. “Non esistono prove” posso condividere, anche se non è molto vero, i trial ci sono, sono pubblicati, basta sbattersi a cercarli e se uno non ha voglia di cercarli ho già segnalato una pubblicazione pure gratuita. E se non bastasse ti ricordo che ci sono prodotti omeo per gli animali, che migliorano certe patologie usandoli, e mi spiegherai di che “effetto placebo” soffre una mucca (!) A meno che non si voglia negare anche l’evidenza: tipo che somministri un prodotto omotossicologico ad una bestia, quella guarisce, e tu ti metti le mani davanti agli occhi come le tre scimmiette e dici “NON E’ VERO NON E’ VERO NON E’ VERO”. Insomma, bisogna anche capirci sul significato dei termini, una prova è una prova, quando qualcosa funziona ed è ripetibile. A tal proposito, Montagnier sta ripetendo i suoi esperimenti a Parigi, ecco un video recente http://www.youtube.com/user/GUNATV#p/u/8/KPzi3rFZuM0
Un’ultima annotazione: la tua affermazione “non ci saranno mai” è la cosa più ottusamente anti-scientifica che un essere vivente possa dire/scrivere. Mi sembra di sentire i preti quando dicevano che “non ci sarà mai la prova che la terra gira intorno al sole” (ti ricordo che la variabile dell’accuratezza dei mezzi d’indagine scientifica DEVE essere tenuta in considerazione, tecnicamente – banalizzo – 5 secoli fa non c’erano i mezzi d’indagine per provare che la terra era rotonda…e allora? Vuol dire di per se che non lo era??). Quindi torno al punto: un atteggiamento di sano scetticismo ci sta tutto, come anche affermare che l’onere della prova dell’efficacia è degli innamorati della soluzione omeopatica. Ma niente pre-giudizi, niente approccio ideologico, e niente arroganza che (non parlo di te, ma di certe posizioni preconcette) se ne è vista davvero troppa su questo tema, e francamente ha pure un pò annoiato… 😉
Ciao!
Luca

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