Italia dall’estero, Berlusconi-Englaro [n.3]

22 02 2009

Ecco la terza e ultima parte della “trilogia” sull’Italia vista dall’estero.

Leggete anche la prima e la seconda parte.

Il caso Englaro dimostra la pericolosità di Berlusconi. (Germania)

«Anche se a volte viene qualche dubbio, l’Italia è uno Stato di Diritto. E ieri in Italia ha vinto il Diritto. Eluana Englaro, la paziente di 38 anni in coma, è morta, quattro giorni dopo la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione artificiali.»

«Quello che tuttavia irrita è il comportamento assolutamente contrario allo Stato di Diritto del presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi»

«Berlusconi ha un problema con la divisione dei poteri del suo paese, questo va riconosciuto. Non ha paura né di attaccare il Capo dello Stato, né ha rispetto per le sentenze della suprema corte d’appello italiana, se questi non coincidono con i suoi piani. Spadroneggia in Parlamento, che in base alle sue disposizioni vara o respinge le leggi a piacimento, come è successo nel caso Englaro. E qualcos’altro è risultato chiaro: il capo del Governo controlla quasi tutte le televisioni e molti giornali e fa un uso vergognoso di questo potere

«Berlusconi governa il paese come un signorotto feudale. Si comporta come se guidasse una Vespa nel traffico caotico di Roma: ignora i semafori rossi, se c’è coda sale sul marciapiede, e nel dubbio la colpa è sempre degli altri. Quest’uomo, che oltre alle battute sul colore della pelle del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, racconta anche spesso in pubblico barzellette sui campi di concentramento (l’ultima volta è successo il 17 gennaio, senza che i media italiani ne abbiano parlato), non è solo insopportabile. E’ soprattutto pericoloso. Pericoloso per la democrazia, pericoloso per l’immagine del Paese. Non persegue gli interessi dell’Italia, persegue solo i suoi

«Sorridere e fare educatamente finta di niente davanti a questo o a quel passo falso è proprio la strategia diplomatica più sbagliata. Quest’uomo va preso sul serio, bisogna tenerlo d’occhio, bisogna criticarlo

E ora il colpo di grazia…

«In occasione del vertice italo-tedesco di Trieste il Presidente del Consiglio italiano si è nascosto dietro una colonna e è sbucato facendo allegramente cucù all’arrivo della cancelliera tedesca. Purtroppo molti italiani non hanno ancora capito che razza di tipo abbiano effettivamente eletto

A questo punto è evidente che la nostra reputazione non è delle migliori. Ma proprio per niente. E non abbiamo assolutamente da criticare la stampa estera, ma solo noi stessi.

Loro, per fortuna, riescono ad essere chiari ed oggettivi. A differenza della grande maggioranza dei giornalisti nostrani.

L.





Italia dall’estero, Berlusconi-Mills [n.2]

22 02 2009

Ringrazio il sito Italia dall’estero, per le traduzioni degli articoli di cui sto per citare i passi più importanti.

Questo post è la seconda parte di una “trilogia”, l’ho divisa per non avere articoli troppo lunghi. Leggete anche la prima parte.

L’Italia indifferente al processo per corruzione di Berlusconi. (Inghilterra)

«Mills sembra aver ricevuto un guadagno di 600.000$ [...] dal Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi. Il tribunale di Milano ha condannato Mills a 4 anni e 6 mesi. Lui dice di essere innocente e che farà ricorso in appello. [...] In breve, si sostiene che Mills sia stato pagato per tacere sulle compagnie offshore del Presidente del Consiglio, in modo che Berlusconi potesse evitare di pagare le tasse.»

«Sotto il glaciale sistema legale italiano qualsiasi ricorso in appello potrebbe richiedere uno, due, tre o più anni. Ciò potrebbe comportare l’entrata in prescrizione, che interviene drasticamente dopo sette anni e mezzo.»

«Per darvi un’idea di come gli italiani vedono il loro Presidente del Consiglio e le sue vicende giudiziarie, nel giorno in cui è stato pronunciato il verdetto su Mills, nell’aula di Milano c’era appena una manciata di telecamere per seguire il fatto. Era semplicemente un fatto non degno di essere annunciato.»

«Immaginate la stessa situazione in altri paesi, dove il capo di un Governo è coinvolto in un’enorme truffa per corruzione. Non ci si potrebbe neanche muovere fuori dal tribunale a causa dei microfoni e degli obiettivi delle telecamere.

Ma non in Italia. Qui la maggioranza degli italiani è silenziosamente rassegnata a vedere il loro capo muoversi ai confini della legalità; [...]

Sembra che gli italiani sono pronti a perdonare Berlusconi, finché tiene lontana dagli scogli la grande nave Italia.»

C’è da vergognarsi davvero.

A breve la terza parte, un articolo tedesco.

L.





Italia dall’estero, Berlusconi-Mills [n.1]

22 02 2009

Il nostro caro Berlusconi ci fa sapere, ogni volta che può, quanto l’Italia sia rispettata all’estero. Anche solo perché lo dice lui, si può considerare per principio una balla colossale. Ma siccome non mi piace chi parla senza avere prove di quel che dice, ecco qualche brano di articoli di giornali esteri, così vediamo che si dice in giro di noi.

Da Repubblica.it – Stampa estera:

«La condanna dell’ex legale di Silvio Berlusconi David Mills a quattro anni e mezzo di carcere per aver mentito, dietro compenso di denaro, per favorire il premier, trova ampio risalto sulla stampa straniera»

-Stati Uniti-

«”Avvocato condannato per corruzione per aver protetto Berlusconi” titola l’International Herald Tribune. Nel pezzo a firma di Rachel Donadio, apparso anche sul New York Times, si mostra sorpresa per il fatto che la notizia, “che avrebbe mandato in fibrillazione il sistema politico di diversi Paesi”, non abbia meritato l’apertura dei telegiornali serali italiani, monopolizzati dalle dimissioni di Walter Veltroni da segretario del Partito Democratico dopo la sconfitta alle elezioni in Sardegna di Renato Soru. “Così la notizia del giorno non era la corruzione, ma il dominio sempre più esteso sull’Italia di Berlusconi“, si legge sul quotidiano, che sottolinea, in un lungo e duro articolo, come da co-imputato nello stesso processo, Berlusconi sia riuscito a garantirsi l’immunità grazie al Lodo Alfano e come “in 15 anni di dominio della vita politica italiana, sia riuscito a trasformare ogni sconfitta legale in un capitale politico”. E ancora: “Più Berlusconi riesce a manipolare il sistema a suo vantaggio, più italiani sembrano ammirarlo“.»

-Francia-

«Anche sul francese Figaro si parla delle vicende giudiziarie italiane. “Lo scorso ottobre, Silvio Berlusconi si è messo al riparo della giustizia facendo approvare una legge [il lodo Alfano] che gli garantisce l’immunità penale durante il suo mandato alla guida del governo italiano.»

-Spagna-

«Per lo spagnolo El Pais, la sentenza “getta un’ombra inquietante” sul Cavaliere, mentre El Mundo richiama in prima pagina il caso Mills, “l’avvocato corrotto da Berlusconi per mentire”. »

Eh sì, direi che siamo proprio amati e rispettati dall’estero… Ma d’altronde, chi potrebbe rispettare un posto del genere?

Siccome tutti i miei commenti sono già compresi negli articoli che citerò nei prossimi interventi, lascio che siano loro a parlare e non commenterò più di tanto. La seconda parte del post sarà relativa a un articolo di un giornale inglese, e la terza parte a un articolo di un giornale tedesco.

L.





Prof. stacca il crocifisso, sospeso

19 02 2009

Da Repubblica.it

Un professore di Italiano e Storia, di un istituto professionale di Terni, è stato sospeso per un mese, a causa della sua abitudine di rimuovere il crocifisso dalla parete durante le lezioni (riappendendolo alla fine dell’ora).

Questo suo comportamento ha dato fastidio ad alcuni alunni e al preside. Durante una discussione con quest’ultimo l’accumularsi di gocce fa traboccare il vaso, e il professore viene denunciato al Consiglio nazionale della pubblica istruzione, che propone il suddetto mese di sospensione.

«Un provvedimento abbastanza duro che non ha precedenti tra il personale della scuola. Basti pensare, come ha rilevato nel 2006 la Corte dei conti, che fino a pochi anni fa docenti e bidelli condannati dalla magistratura ordinaria per violenza sessuale nei confronti dei propri alunni se la sono cavata con sospensioni dal servizio da uno a dieci giorni.»

Curioso… Non c’è forse uno strano squilibrio?

L.





Racconti di un cestino e una prostituta

13 02 2009

Trashbin è un cestino della spazzatura. Passa le giornate ai bordi delle strade, con qualsiasi tempo, ad aspettare che qualcuno si fermi e gli metta dentro qualcosa di umido, sporco, e puzzolente. Non è soddisfatto del proprio lavoro, ma purtroppo non può cambiare.

Svetlana è una prostituta. Passa le giornate ai bordi delle strade, con qualsiasi tempo, ad aspettare che qualcuno si fermi e gli metta dentro qualcosa di umido, sporco, e puzzolente. Non è soddisfatta del proprio lavoro, ma purtroppo non può cambiare.