7 Ottobre 2009. La Corte Costituzionale dichiara il Lodo Alfano incostituzionale, per violazione di due articoli della Costituzione: l’articolo 3, e l’articolo 138. Cliccando qui trovate una spiegazione di cosa sia il Lodo Alfano, e di seguito trascrivo i due articoli in questione:
Art. 3:
«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. [...]»
Art. 138:
«Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.
Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.»
L’articolo 3 dichiara che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge. L’articolo 138 descrive la procedura richiesta per modificare la Costituzione, cioè il percorso che il governo avrebbe dovuto percorrere per rendere immune qualcuno dai processi.
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La difesa degli avvocati di Berlusconi ha fatto veramente ridere, a dimostrazione che non sapevano cosa inventarsi per giustificare una legge simile. Avrebbero dovuto impegnarsi un po’ di più per avere qualche possibilità di successo, non bastano due parolone latine per ingannare 15 giudici.
Ghedini: «la legge è uguale per tutti, ma non la sua applicazione»
Cosa? No, cioè, ma che diavolo… “Tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge” vuole dire che devono ricevere lo stesso trattamento! Sul quotidiano Times, commentando questa frase, si ricorda Orwell e La fattoria degli animali: «Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri».
Leggiamo un’altro dei tentativi di difesa del Lodo:
Pecorella: «Con le modifiche apportate alla legge elettorale, il presidente del Consiglio non può più essere considerato uguale agli altri parlamentari, ossia non è più “primus inter pares”, ma dev’essere considerato “primus super pares”»
Ancora peggio. Beh, non avevano speranza di farcela.
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Reazioni del premier: «In Italia abbiamo una minoranza di giudici di sinistra, una stampa di sinistra con a capo Repubblica, una Rai che, a parte lei signor Vespa, va contro il governo, e in più un capo dello Stato espressione della vecchia maggioranza di sinistra»
Haha. Poverino, è circondato dai nemici. È tutto un complotto dei comunisti!
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Tra l’altro, non capisco di cosa si preoccupi. Se è innocente, i processi (gli unici due che sono ancora in corso, Mills e Mediaset) non gli dovrebbero creare nessun problema. Dimostrerebbero soltanto che non c’era motivo di sospettare di lui.
L.
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